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Shopping da paura!
Giornata perfetta per fare Shopping...almeno era questo il pensiero di alcuni esseri specieli prima che il caos si diffondesse all'interno di uno dei centri commerciali più visitati di Los Angeles!
Missione: Evitare che un gruppo di terroristi compia una strage in un centro commerciale. Terroristi da fermare sei!
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12.38Guardavo impaziente l'orologio, non vedevo l'ora di rivedere dopo tutto quel tempo il mio Ryan. Ok, erano passati solo un paio di giorni, ma la voglia di riabbracciarlo era ugualmente troppa. La missione..chiamiamola così, ci aveva tenuti lontano, una stupida cerca in Egitto a circa 3000 anni nel passato. Avere un cugino come Leo che poteva padroneggiare il tempo doveva essere da sballo, ma che diamine mettere sempre in mezzo Ryan!? Fortuna che non sono geloso... pensai sarcasticamente! Diedi un altro sguardo all'orologio, proprio quello avuto regalato per Natale...E' mai possibile, mai una volta che è puntuale! esclamai nervosamente. Potevo capire un piccolo ritardo, ma diamine aspettavo da quasi un ora fuori a quel centro commerciale. Mi diressi verso una panchina, a pochimetri da dove stavo...avrei aspettato lì quel disastro del mio ragazzo! 12.46 Sbadigliai, cominciavo ad essere stanco...inutile anche continuare a chiamarlo, il cellulare non prendeva. Rivolsi lo sguardo al cielo sbuffando...Ah Ryan appena vieni ti riempio di botte; e giuro non mi trattengo! Ero sarcastico ovviamnte, nessuno si salvava se mi incazzavo. Ripensai ridacchiando all'unica volta che diedi un pugno a Ryan, lo feci letteralmente volare dall'altra parte della stanza...Ehi era in compagnia di una tipa che manco conosceva! Ormai ero arrivato alla frutta parlavo da solo! Fortunatamente la mia pazzia non andò oltre...un avviso di chiamata mi fece capire che Ryan a breve sarebbe stato da me! Elettrizzato aspettavo che arrivasse, senza sapere però che Ryan era già alle mie spalle. Mi sentì toccare, per poco non saltavo dalla paura; era stato davvero silenzioso nell' appostarsi!.
Ehi, ti sono mancato! dissi con tono spiritoso, rivedere Tony mi emozionò...tuttavia tentati di non darlo troppo a vedere
Mi girai, era davvero Ryan. Lo vidi, il mio ragazzo era visibilmente abbronzato, il Sole in Egitto doveva essere stato davvero forte. Finalmente, ma cavolo tutto questo tempo... non riuscì a finire la frase che Ryan mi si gettò tra le braccia stringendomi forte a se. Ricambiai il gesto, tentando di non stringere troppo..dovevo ancora imparare a dosare la forza! Allora com'era l'antico Egitto...viste le piramidi?! dissi con sarcasmo; era ovvio che le avesse viste!
Risi, Tony non cambierà mai...lo guardai con aria divertita ed esclamai Beh era Caldo...gesticolai con la mano facendo aria C'era sabbia ovunque...Eh si c'erano le piramidi; erano decisamente nuove di zecca! ammiccai facendo l'occhiolino!
Sorrisi, chissà come doveva essere quel luogo 3000 anni fa; probabilmente l'avrei scoperto presto o tardi...erano quelli i pro e i contro di frequentare lui e di conseguenza la sua famiglia! Senti, visto che hai sofferto il caldo per questi due giorni, che ne dici se ci buttiamo nel centro commerciale...hanno l'aria condizionata! sorrisi!
Appoggiai il braccio sulla sua spalla...Si direi che è un ottima idea! Annusai dolcemente il suo profumo, baciandolo un pò sul collo...Andiamo ho molto da raccontarti sai! Fine azioni ore 12.57
Era mezzogiorno, quando ricevetti una chiamata da un mio cugino, a cui in passato assieme a mio padre, gli salvai la vita; mi disse che dovevamo incontrarci, al centro commerciale di los angeles, per parlare della famiglia e di mio cugino Edward; a Roy non interessava nulla della famiglia, ma voleva sapere qualcosa in più su Ed, quindi accetto la richiesta del cugino, è andò sul luogo stabilito, arrivò verso le 13.00, dopo di chè vi entrò, per cercare il cugino che gli aveva detto che lo avrebbe aspettato, in un dato luogo nel centro commerciale; Roy si era dimenticato quale parte del centro commerciale era, quindi avrebbe dovuto faticare un pò, per trovarlo e scusarsi per l'iconveniente.
Cavolo ... mi sono dimenticato ... in quale sezione del centro commerciale mi aveva detto di trovarci ... spero che sia un tipo comprensivo ... non sò molto di lui ... ma sono curioso di sapere cosa c'entra Ed ... ha ucciso mio padre ... ed ha fatto bene ...
Non aveva alcun senso che Arielle facesse shopping: era una mutaforma, di conseguenza poteva modificare anche i suoi abiti come più voleva. Ma ovviamente non le bastava: mnon si accontentava mai e, come scusante per andare a fare shopping, diceva: 'Mitch, Mitch, Mitch.. Piccolo mio, dobbiamo pur spendere i soldi che rubiamo in qualche modo.. immagina lo spreco altrimenti..' E cosa che Mitch capiva meno di tutte era perchè cavolo continuasse a fare tutto quello che lei gli dicesse..Ormai la seguiva ovunque e, bhe, anche se apparentemente non comprendeva questa sua decisione di starle accanto, in realtà sapeva che lo faceva per tenerla d'occhio e far si che non le capitasse nulla: Arielle era irresponsabile e spericolata, non pensava mai alle conseguenze delle sue azioni e, lasciarla sola, avrebbe significato lasciarla in mezzo ai guai. E in fondo le voleva bene, era pur sempre sua.. zia. Era quello l'unico motivo per cui ora il ragazzo stava facendo lo sforzo disumano di accompagnarla di negozio in negoziio e di camerino in camerino, nel centro commerciale della città e, per un ragazzo, è già scocciante di per sé, figuriamoci se lo si fa con Arielle, il tutto: sapeva essere molto pretenziosa e pignola riguardo ai capi. Erano ora ad un negozio di alta moda, molto costoso -Los Angeles aveva i suoii bei prezzi!- e mentre Arielle era a provarsi uqualche abito, Mitch l'attendeva fuori dal camerino, poggiato al muro adiacente alla cabina, immobile come una statua greca, da bravo militare quale era stato. "Insomma.. Mi ritrovo questo pervertito sedut accanto all'autobus.. E mi guardava come fossi un cupcacke ricoperto di zuccherini colorati.. E a qul punto io mi chiedo 'Diamine, ma perchè tutti pensano al sesso guardandomi?'" Quei discorsi ormai non mettevano più in imbarazzo Mitch, dato che erano all'ordine del giorno con sua zia. "Forse perchè provochi di proposito qualsiasi bipede vivente di cromosoma Y?" Aveva imparato a rispondere con un sarcasmo alle domande stupide di Arielle. Diamine, se li cercava gli sguardi degli altri ragazzi, non si poteva dire il contrario. Una tenue risata allegra irruppe all'interno del camerino. "Non è male.. Dovresti provare, magari con il cromosoma x però.. Caro, passami una taglia più piccola dell'abito bianco.." Chiese poi la ragazza a suo nipote. 'Agli ordini, Zia' Mitch si staccò dalla parete con i suoi movimenti meccanici e allungò un baccio prendendo a caso una taglia da quei dieci vestiti tutti uguali per anoressiche. "Ti ho detto un mucchio di volte di non chiamarmi zia.. Ho quasi la tua età! La parola 'zia' è.. da vecchie.." Si, non era la prima volta che lo rimproverava, ma lui ormai lo faceva apposta. Poggiò l'abito bianco sopra alla porta del camerino per poi tornare alla sua posizione. "Ci sono un sacco di zie che hanno all'incirca l'età dei propri nipoti e sono giovani comunque.." Le fece notare. "Si, ma io non sono tua zia, non ancora, non in quest'epoca!" Quelle parole non ebbero risposta, dato che non era il caso di continuare quel discorso in luoghi pubblici.
«La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei.»
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Diamine, è davvero magnifico...posso soltanto immaginare come doveva essere.Il racconto di Ryan si faceva sempre più interessante, l' avventura in Egitto sembrava davvero prendere vita dalle sue parole. Lo guardai esterrefatto...com'era possibile che un tipo come me avesse avuto tanta fortuna nella vita! Quindi alla fine siete riusciti a trovare il..aspetta come hai detto che si chiamava quella diavoleria?! Bevvi un sorso di frullato, aspettando la risposta...era sempre bello sentire parlare Ryan di tutte quelel cose he lo appassionavano tanto!
Risi, beh in effetti aveva un nome davvero strano l'oggetto che mio zio Ben ci aveva mandato a cercare! Eheh, dai non pensarci... sorrisi accarezzandogli il volto.. Comuqne era un canop...Dio che schifo non farmi pensare a quello che conteneva. Feci una faccia leggermente disgustata, di certo l'avrebbero fatta tutti se avessero saputo cosa contenesse un canop. Beh cose schifose o meno, sembra che valesse una montagna di soldi, ecco il perchè della cerca! Diedi un morso al Pretzel...cavolo in Egitto era tutta un altra storia il cibo! Beh, ora basta parlare della missione...ti va di farci un giro, ho sentito che hanno messo in saldo gli articoli sportivi
Guardai divertito Ryan, nonostante fosse appena tornato da un viaggio nel tempo aveva ancora energie da vendere. Più imparavo a conoscerlo meglio e più mi rendevo conto che avesse un'animo fanciullesco nascoto...lo amavo davvero per quelle sue sfaccettature caratteriali! Gli sorrisi, Si, certo andiamo pure...ha ritornando a prima, grazie di non essere sceso nei particolari! Risi, cercando di nascondere quel leggero senso di disgusto...L'Egitto, patria dei morti viventi..e delle schifezze più arcane!
Salimmo le scale mobili, al piano di sopra c'era quel negozio di cui avevo sentito parlare; in effetti ora che ci pensavo meglio da quando avevo scoperto dei miei poteri avevo un pò accantonato il Football e la squadra... ma presto sapevo sarei sceso in campo più forte di prima. Oh eccolo lì..che fai dormi! esclamai rivolgendomi al mio Tony. Strano si è imbambolato dinanzi a quella vetrina..che abbia visto qualcosa di interesante...oddio spero di no è un negozio femminile! Scossi la testa togliendomi dalla mente assurde idee...mi avvicinai a Tony e dissi...Il negozio è di là tesoro! Lo guardai sembrava caduto in trance...Scusa ma che hai da guardare..chiesi con tono leggermente preoccupato! Tony non dise nulla; tuttavia indicò col dito una persona nel negozio. Diedi uno sguardo all'interno nel negozio, inizialmente non capì cosa volesse Tony, poi un ragazzo attirò la mia attenzione... allora capì tutto! LORO!
Ryan ci era arrivato, finalmente...cosa diamine ci faceva Mitch in un negozio di alta moda femminile! Diamine non sembrava gay alla partita di football; oh beh, io sono l'ultimo a giudicare! Non potei fare a meno di farmi una risata, poi però divenni decisamente serio...Aspetta ma se lui è qui...allora anche la, la.. la zia dovrebbe essere qui! Deglutì, diamine poi se divenni pallido a quel pensiero...perfino Will era rimasto intimorito da quel mostro sexy di Arielle!
Tony sembrava stranamente allarmato, eppure quei due nonostante fossero decisamente eccentrici non mi erano sembrati dei mostri! Davvero non capivo...Beh scusa, visto che siamo qui, tanto vale entrare e salutarli...
Sgranai gli occhi, possibile che Ryan non si smentisse mai?! Pur dimostrando apertamente che non avessi tutta quella voglia di essere cordiale con due quasi sconosciuti decisi di seguire Ryan! Infondo che mi costava!
Entrammo nel negozio, c'erano capi firmati e ultracari in ogni angolo...mah la moda; la comprendevo perfettamente, ma non riuscivo davvero a capire come una ragazza potesse spendere 479$ per una borsa... Certo fossero scarpe italiane di pelle allora... Sorrisi, era meglio che me la tenessi per me quella battuta! Ci avvicinammo a quello che doveva essere Mitch, silenziosamente...caspita dopo un viaggio nell'antico Egitto avevo diritto ad un pò di divertimento... Ehilà ! urlai quasi alle spalle del ragazzo! "Logan"... Giusto?! O forse preferisci che ti chiamiamo col tuo vero nome... Mitch!
Ryan era davvero unico...io mi limitai semplicemente a salutare il poveretto con la mano..e a trattenere le risate causate dall'ilarità del mio ragazzo.
Roy, si trovò a passare davanti alla vetrina, di un negozio di moda femminile; pensando.
Forse sarebbe carino se ... a quella che sto conoscendo gli portassi un bel regalo ... tanto di soldi ne ho in abbondanza ... poi è un mese che usciamo insieme ... difatti si è già messa in testa che sono il suo ragazzo ... mha ... le donne ... sono un gran mistero ... comunque meglio prenderle un regalo ... forse mi ringrazierà altrettanto ... non vedo l'ora di riscuotere ... ha ha ha ...
Roy, entrò nel negozio e iniziò a guardare un pò in giro, vedendo qualche vestito qua e là, poi senti una conversazione tra alcune persone.
CITAZIONE
"Logan"... Giusto?! O forse preferisci che ti chiamiamo col tuo vero nome... Mitch!
Roy, si insospettì un pò, quindi decise di ascoltare per un pò la conversazione, cercando di aguzzare l'orecchio, senza voltarsi; in modo da non essere visto. Nel frattempo, avrebbe cercato un regalo per la ragazza; se poi fosse emerso, qualcosa di strano nella conversazione, di quella gente, si sarebbe subitò occupato di loro, utilizzando i suoi poteri.
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Fortuna che Mitch era paziente, perchè ttendere fuori al camerio, immobile, poggiato ad una parete, non era il massimo del divertimento. Ma comuqnue il ragazzo non era il tipo da divertimenti: sempre serio e impenetrabile, ma con una gentilezza che si poteva definire d'altri tempi, o meglio ancora, cortesia. Ogni volta che la chiamava zia non poteva che pensare ai suoi genitori, che non aveva mai conosciuto.. Avrebbe dato oro per vederli, ma Arielle li sosteneva entrambi morti, cosa impossibile dato che non l'avevano ancora concepito e che, in quel caso, nin quel momento non avrebbe potuto trovarsi in quel centro commerciale. Ma sapeva che non gli avrebbe ma risposto con la verità, una verità che eidentemente le faceva male ogni volta che ci pensava, ma un giorno sarebbe andato a cercarla, la verità. Immerso in quei pensieri s accorse che qualcuno gli si stava avviinado alle spalle solo un istanteprima che una voce maschile e dal tono affatto moderato, irruppe alle sue spalle. Quest'ultime sobbalzarono un minimo, non tanto per spavento, ma più per la sorpresa: era raro che qualcuno si avvicinasse, dato che evitavono qualsiasi tipo di relazione coon altre persone. Si voltò in principio solamente un po' con la testa, quel tanto che bastava per notare con la coda dell'occhio che alle sue spalle c'erano due ragazzi, ed infine con tutto il corpo, scostandosi dalla parete e mettendo a fuoco i due tzi, con una fronte corrugata: era evidentemente preccupato dal fatto che conoscesse il suo nome, in quanto inizialmente era certo di non averlo detto ad anima viva, dato che Arielle glielo aveva proibito. Li guardò leggermente accigliato per qualche istanti: Logan.. Siricordò poi di aver usato quel nome una sola volta, e subito gli tornò alla mente dove aveva già incontrato quei due ragazzi, anche se sembravano un po'.. diversi. Fu ababstanza sorpres di incotrali lì, ma non era il tipo da esprimere molte espressioni all'apparenza, motivo per cui il suo volto rimase una statua di marmo apatica. "La partita di football.. Mi ricordo di voi.." Disse con il suo tono basso di voce, senza scompori neanche un po', ma guardandoli come se non era una strana coincidenza che li avesse rincontrati lì. La partita di football.. si, era una delle tante volte in cui Arielle aveva deciso di 'divertirsi' con qualche ragazzo a modo suo. Arielle, nell'udire qualcuno che chiamava suo nipote col suo vero nome, immediatamente modificò il suo aspetto per sicurezza, assumendo l'asspetto di una ventenne dalla carnagione caramellata che si sposava perfettamente con l'abito bianco che si era infilta nel camerino, e dai lunghi capelli neri e ondulati. Gli occhi a mandorla invece erano di un nocciola intenso e profondo. Non fu affatto felice nel sentire Mitch ricambiare isaluti di chissà chi: il fatto che conoscessero il suo nome non era un bene, perciò era meglio andarsene il prima possibile. Le parole di Mitch slla partita di football non gli portarono alla mente alcun ricrdo inizialente. A piedi nudi, e con indosso l'abito bianco etichettato uscì dal camerino spostando la tendna improvvisamente, facendo voltare Mitch istintivamente. Arielle con un sorriso -falso in realtà- fece una piroetta su sé stessa facendo sventolare l'abito, riservando una rapida occhiata ai due tip,senza riconoscerli, per poi tornare a guardare il suo nipotino. "Allora? Come mi sta?" Non gli diede neanche il tempo di risèondere che tornò a guardare i due ragazzi, che non erano neanche niente male -ma il solo fatto che conoscessero il vero nome di Mitch li rendeva una minaccia, dato che lo urlavano anche ai quattro venti-, e arricciando il naso in un'espressione alquanto arrogante li guardò con altezosa superiorità. "Questo camerino è occupato.. Shò, cercatevene un altro, pervertiti.." Disse cacciandoli con un appena accennato gesto della mano. Mitch alzò gli occhi al cielo sconfortato dal comportamento di sua zia, ma capì che non li aveva comunque riconosciuti, così cercò di riportarglieli alla memoria con un sospiro silenzioso. "Ryan e Tony, partita di football, forse ricorderai più Will che ha violato la privacy della tua mente e Jason che ci stava provando con te.. O te con lui.." Mormorò il tutto, pronunciando lultima frase con il tono di uno che di quelle cose non ne capiva nulla. Una cosa era certa, chiunque ci provasse con l'altro Jason era la preda e Arielle il predatore. Arielle sembrò illuminarsi soprattutto agli ultimi nomi citati ed il sorriso falso divenne divertito nel ricordare la giornta. "Oh si.." Il sorrisetto si fece maliziosetto. "Come sta Jason?" Chiese con un tono malizioso che però resentava la presa in giro. Tuttavia la domanda non aspettava risposta, o melio ad Arielle non interessava, la risposta. Jason era.. nulla per lei in effetti. Sorrise e squadrò in modo molto malizioso e metodico i due ragazzi, probabilmente cdimenticando che fossero loro la coppia gay. Mitch odiava vedere quel suo sorrisetto malizioso, lo imbarazzava a volte, in altri casi era solo ridicolo, come in quello, dato che era rivolto ad una coppia di omo. Così intervenne, notando quanto i due fossero cambiati. "Siete cambiati.. Non vi avrei riconosciuti in altre circostanze.." Lo disse con una piccola variazione del suo sguardo neutro, accigliandosi quel minimo che riusciva a fare. "Non mi ricordo i vostri volti, ma sicuramente non siete cambiati pià di me.." Fece notare la mutaforma, con un sorriso spavaldo e civettuolo: in effetti si ricordava giusto di Jason e di Will, per qualche motivo non aveva rivolto neanche molto la parola a loro due, quel giorno alla partita. Ma di sicuro, non potevano essere cambiati tanto quanto un mutaforma riusciva a fare. L'attenzione di Arielle vagò poi tra il rearto del negozio in modo molto distratto e si soffermòsolo perpochi minuti con lo sguardo sulla figura che più stava loro vicino: un ragazzo che si trovava abbastaza vicino da poterli ascoltare: motivo per cui era meglio trattenere gli sproloqui e le vanterie sul suo potere.
«La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei.»
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Non potemmo fare a meno di farci una risata, entrambi non ci aspettavamo un accoglienza, beh così calorosa! E dire che allo stadio sembrava così apatico...pensai tra me vedendo ora Mitch, chissà forse Ryan aveva fatto bene a salutarli...infondo le persone come noi si contavano sulle dita! Beh sono contento che ti ricordi, infondo non parlammo molto quella giorata; beh non che dipendesse da te.. dissi in modo chiaro e conciso, facendo chiara allusione ad Arielle; che per mia fortuna non era ancora apparsa!
Che dire...in effetti hai raione, eh si siamo cambiati molto da allora...e non solo nell' aspetto; credimi! sorrisi, avrei tanto voluto alludere alla scoperta di Tony sul suo potere...tuttavia preferivo evitare, infondo perchè sbattere ai quattro venti quella notizia! Uhm, strano che il ragazzo sia da solo...chissà dove sarà sua zia...mah forse a flertare con il commesso, chissà! Quel pensiero mi mise un sorrisetto sulle labbra; magari era vero! Un attimo dopo però, con l'aprirsi del camerino alle spalle di Mitch il mio ilare sorriso svanì. Una ragazza decisamente sexy, carnagione e occhi oserei dire perfetti..uscì dal camerino quasi piroettando...nemmeno fosse un attrice di Hollywood. Il dubbio che fosse Arielle mi venne immediatamente, quando poi si avvicinò a Mitch chiedendogli di come le stesse il vestito non ebbi più dubbi sull' identità della giovane. Un ulteriore conferma venne poi dal suo modo di rivolgerci la parola. Si era senza ombra di dubbio Arille. Non potei fare a meno di ridere, seguito subito dopo da Tony, che come me non si risparmiò una sonora risata...era chiaro che non ci avesse riconosciuti, tuttavia le risposi ironicamente...Che brutta parola pervertiti "Meredith", vedi fino a prova contraria non hai proprio nulla che interessi a noi due! ammiccai divertito.
Con Ryan era uno spasso ovunque andassimo; ora che anche io avevo scoperto la mia abilità inoltre mi sentivo integrato in tutto quello che faceva! La ragazza uscita dal camerino, era proprio lei, Arielle. Inizialmente avevo qualche dubbio, ma vennero subito smentiti ad ogni cosa che la giovane facesse. Quando Will ci disse che era una mutaforma quasi non ci credevo..eppure, le cose stavano così! La ragazza ci guardò per un pò, perplessa e con un sorrisetto chiaramente finto... evidentemente nemmeno si ricordava di noi, tuttavia per stessa ammissione di Mitch eravamo cambiati molto da allora, il che infondo era vero! Lo stesso "nipotino" poi, onde evitare altre imbarazzanti figure tentò di illuminare Arielle sugli eventi della partita di Football! La faccia della ragazza udite le parole di suo nipote cambiò all' istante; se quella serata di mesi fa mi sembrò una donna acida, ora mi accrsi del contrario! Tuttavia sapevo bene che probabilmente l'ipotsei migiore era che Arielle fosse solo una brava attrice e manipolatrice! Timidamente le dissi...Oh finalmente hai ripescato quel ricordo! Parlare ad Arielle, quando nel suo sguardo le si leggeva già un menagè tra noi non era facile, tuttavia tentai di risponderle senza riderle dritto in faccia! Allora..shopping, credevo che ad una ragazza come te non servissero, insomma i vestiti! Ryan mi guardò per un istante, mi si avvicinò poi dicendo...Shhh abbassa un pò il tuono della voce, cerchiamo di non farci riconoscere sempre! Arrossì un pò...In effetti, il mio ragazzo aveva ragione, non bisognamai essere troppo indiscreti!
Roy, mentre ascoltava quella conversazione, si innervosiva sempre più, pensava chi sà chi fossero, è invece, sembravano persone normali; preso un pò dalla delusione, non si accorse che stava dando a fuoco, alla maglia viola che aveva intenzione di regalare alla sua ragazza, poi si accorse che in giro non c'era nessuno, tranne quei quettro che chiaccheravano, si voltò velocemente verso di loro, è disse con tono ironico e divertito:
Non avete visto niente ... ciao ... ciao ...
Poco dopo, scattò l'allarme anti-icendio, Roy fece uno scatto per scappare, quando scivolò e cade a terrà, ma prima di toccare il suolo, riusci a poggiarci le mani e a darsi una spinta con i piedi, rimettendosi in piedi, facendo un giro della morte quasi impossible; poi fece cenno con le mani, di rimettersi la giacca a posto, poi pensò.
A cosa servono anni di addestramento ... se poi non li utilizzi per fare bella figura ... comunque devo imparare a controllare il mio potere ... diamine ... come è potuto accadere ciò? ... e come se i miei poteri mi volessero far notare ...
Quale calorosa accoglienza? xD Immaginati sempre Mitch con la stessa apatica espressione, non è mai.. sorridente o simil, perciò l'accoglienza non è stata poi delle migliori x°D
and Già, era passato un po’ di tempo da quando aveva conosciuto quei ragazzi, e avevano passato solo una giornata insieme, ma comunque se li ricordava più che altro perchè era stato un incontro speciale quello allo stadio; era raro incontrare persone diverse. Beh sono contento che ti ricordi, infondo non parlammo molto quella giornata; beh non che dipendesse da te.. Capì cosa intendesse il ragazzo con l'ultima frase, ma alla fin fine non era propriamente vero: era un ragazzo taciturno, e, Arielle o non Arielle, non avrebbe comunque parlato poi molto quel giorno allo stadio. Certo, se gli si ponevano domande, lui rispondeva con la sua cortesia, solo era uno di poche parole, che non era solito fare giri di parole se ci si poteva esprimere anche con un monosillabo. Tutto qui. Non era timido o impacciato, era solo silenzioso. Che dire...in effetti hai ragione, eh si siamo cambiati molto da allora...e non solo nell' aspetto; credimi! Aggiunse poi l'altro, che Mitch era quasi certo che si chiamasse Rayan. L'allusione era alquanto misteriosa: non la capì in effetti. Ma non era il tipo da immischiarsi negli affari altrui. "Spero cambiamenti positivi.." Rispose cortesemente con la sua espressione perennemente rigida e militaresca. Arielle aveva ascoltato tutto da dentro il camerino, evidentemente scocciata di dover mutare il suo aspetto in un corpo che non avesse la stessa taglia del vestito che stava provando, ma che le calzava comunque bene. Uscì col suo nuovo aspetto che non passava di certo inosservato -come del resto tutti i corpi in cui si trasformava- e si vantò del suo nuovo acquisto, prima di degnare un minimo della sua attenzione ai due giovani ragazzi: li cacciò maleducatamente per liberarsi di loro, ma così facendo fece solamente scoppiare a ridere entrambi. Nonostante l'avesse chiamata con un altro nome, non capì ugualmente chi avesse davanti: usava svariati nomi falsi, si divertiva nell'inventarne sempre di nuovi, e di certo non era una che andava a ricordare questi dettagli inutili. Era raro che si ricordasse persino di un ragazzo con cui era stata, dato che ne aveva avuti troppi in vita sua, ma evidentemente Jason l'aveva particolarmente divertita e aveva stuzzicato abbastanza il suo interesse quel giorno allo stadio. Fu comunque infastidita quando le disse che non aveva nulla di interessante per loro, e non la prese bene: lei aveva qualcosa di interessante, per tutti, sempre. Guardò con sfrontatezza il giovane, sollevando un sopracciglio contrariata dalla sua affermazione, dato che non aveva capito che si trovava di fronte a due gay. "Capisco.. I pedofili non mi sono mai andati a genio, ma piuttosto che liberarmi di voi vi posso comunicare che il reparto babies è all'altro capo del negozio" Ribatté tentando di ricambiare quella che lei aveva inteso come un'offesa, con la stessa moneta: dando ai due dei pedofili. A quel punto Mitch intervenne immediatamente per evitare che sua zia continuasse con quelle pesanti accuse, illuminandola su chi fossero i due: inizialmente si limitò a squadrarli, cercando di ricordarli, e alla fine ci riuscì, più che altro grazie al nipote che aveva nominato Will e Jason. Allora..shopping, credevo che ad una ragazza come te non servissero, insomma i vestiti! Un sorriso superficiale le illuminò il volto dalle fattezze orientali e bello da mozzare il fiato, rivelando una fila di denti bianchi e be curati. Ignorò il rimproverò di Ryan al suo compagno e rispose facendosi più vicina al ragazzo, sempre a piedi nudi in punta di piedi. "Ti riferisci alla mia natura, o al fatto che, i vestiti, me li tolgo con estrema faclità?" In fondo non sarebbe il primo che gli dava della ragazza 'facile', per non dire volgarità, e la cosa divertente era che nessuno la conosceva davvero. Non che negava che si offriva a molti uomini, ma non era facile quanto voleva far credere, anzi, era difficile attirare abbastanza della sua attenzione per entrare nelle sue grazie, e quindi nella sua gonna, Jason non c'era riuscito, per fare un esempio. Conquistarla era più difficile di quantosi pensavi. Ma adorava stuzzicare il cromosoma Y. Erano così.. vulnerabili alla vista di un bel paio di gambe, e facilmente distraibili per poter rubare loro il portafoglio. Perciò, quando fece quella domanda al ragazzo, non le interessava se la riposta fosse stata la seconda, perchè quello che la gente pensava di lei era insignificante. Ma comunque il agazzo si riferiva al fatto che lei fosse un mutaforma, e che potesse cambiare il suo abbigliamento come e quando voleva. Ma, come detto, amava stuzzicare l agente in modo malizioso, chiunque fosse. Ad interrompere la loro chiacchierata fu un'improvvisa luce, seguita da una vampata di calore che fece voltare all'unisono sia Arielle che Mitch, giusto in tempo per notare il ragazzo che lasciava il maglione viola ormai in fiamme e farfugliava qualcosa voltato verso di loro con fare divertito r ironico, come se avesse fatto semplicemente cadere una stampella: cavolo, quello astava mandando a fuoco un intera linea di fantastici maglioni cachemire!! Il volto di Arielle si fece immediatamente serio e allarmato, mentre il ragazzo si allontanava maldestramente dal negozio, rischiando di cadere, ma rimettendosi in piedi con una specie di mezza capiola plateare. Dopo un breve istante di esitaione, rimasta accigliata per via di tutto quelloche era accaduto in meno di mezzo minuto, Arielle sbuffò sonoramente,visibilmente arrabbiata. "Assurdo, ci seguono ovunque! Non si può neppure fare shopping in pace!" Cominciò a lamentarsi in un mormorio scocciato, anche se nasondeva un fondo di seria preoccupazione. Non era la prima volta che venivano seguiti e spiati: Arielle e Mitch scappavano ancora dall'agenzia segreta che per tutti quegli anni aveva rinchiuso Mitch, e altre persone speciali in quella dannata struttura a Tokyo. Era anche per quello che tentavano di nascondere la loro identità ed erano restii a dire chi fossero davvero. Per quel motivo subito Arielle pensò che quel ragazzo non avesse 'buone intenzioni'. Senza attendere reazioni dai tre, Arielle con passo deciso entrò nel camerino, riprese la sua borsa, mettendosela in spalla e si fece 'apparire' un paio di scarpe, abbinate all'abito bianco che stava per rubare: staccò infatti la targhetta e la buttò a terra con noncuranza appena riuscì dal camerino. "Mitch, andiamo!" Ordinò al nipote con tono autortario, senza curarsi più dei due ragazzi incontrati per caso, e avviandosi a passo deciso per rincorrere quell'accendino vivente. Mitch sspirò silenziosamente, prevedendo una catastrofe imminente ediede solo un accenno di saluto ai due ragazzi , congedandoli definitivamente per assicurarsi che non s'immischiassero, dato che non voleva che venissero coinvolti nelle pazzie di sua zia. "Scusate ragazzi.. E'.. stato bello rivedervi.." Raggunse in breve Arielle, che nervosa camminava a passo sostenuto e, mentre attraversava uno dei reparti, per raggiungere l'uscita, scattò l'allarme anti incendio, e con esso cominciò a 'piovere' acqua dai rivelatori di fumo del soffitto: in breve sia lei che Mitch furono zuppi. Ciò peggiorò l'umore di Arielle. "Io lo uccido!" Disse fuori di sè.
«La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei.»
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Presentazione Villain's
Thomas Marschal Descrizione: Bastardo dentro, specialista in armi da fuoco di piccolo e medio calibro; allenato al pericolo e psicologicamente senza alcuna emozione; brama il denaro più di qualunque altra cosa! Progetta il 90% delle volte il crimine da commettere, ogni minimo dettaglio o variabile è calcolata al secondo! Potere: Calcolo delle variabili, e sottile previsione delle mosse altrui.
Eric Simpson Descrizione: Capo della banda da circa sette anni, è calcolatore e preciso sul lavoro; ma allo stesse tempo è quello che tiene unito quel gruppo di teste calde con cui lavora...inoltre si può dire che è anche l'anello morale. Differentemente infatti dai suoi colleghi non ama gli inutili spargimenti di sangue! Potere: Materiallizzazione delle paure!
Vald Mieloviz Descrizione: Cinico e freddo come la patria da cui viene, Vald è la testa calda del gruppo..letteralmente! Mangia sempre alimenti ricchi di ferro come lenticchie e carne; nonchè assume potenti integratori di minerali, in particolare del già citato ferro! Potere: Pyrocinesi a fiamma verde. Questo potere è differente dalla sola Pyrocinesi in quanto coinvolge l'evaporazione del ferro sanguineo. Ciò comporta fiamme più calde e probabile soffocamento dovuto all'evaporazione del minerale.
Michael Stanpford Descrizione: Elegante anche nel lavoro, fino forse a rasentare il ridicolo...Michael è il novellino del gruppo. Lavora con quei soggetti da soli tre anni; ma ha già fatto vedere in diverse occasioni quanto vale. Nel gruppo si vocifera che sia bsx; tuttavia dal suo punto di vista solo perchè si è criminali non significa rinunciare al gusto per i vestiti! Potere: Telecinesi.
Kant Hick Descrizione: Zio di Eric Simpson, era il vecchio capo della gang; ma per ragioni fisiche ha lasciato il posto al nipote. Ha un potere particolare che lo spinge ad un sadico umorismo. Potere: Inverti età! Kant ha la capacità di invertire l'età di una persona, sia mentalmente, sia fisicamente. Disarmare un bambino è ovviamente facile come rubare le caramelle; inoltre tale potere permette lui di non uccidere un numero elevato di persone. Il potere ha un azione che va dalle due ore a tempo indeterminato, oppure può essere annullato da Kant stesso.
Los Angeles, finalmente...in tanti anni di disonesto lavoro era la prima volta che avevamo deciso di attaccare la patria delle celebrità. Città ricca tanto da fare schifo, non poteva mancare sulla nostra mappa delle scorrerie...beh presto sarebbe stata un pò meno ricca; e avrebbe imparato a temere il nome dei 5 anelli. La guardavo scorrere dal vetro della nostra auto, era imponente e confusa..una New York 2..solo più calda!
Distolsi lo sguardo dalla lussuria, volevo capire se i miei soci erano pronti all'operazione. Vlad...la testa calda del gruppo, beh non c'è che dire, dal modo in cuo beve il suo integratore è di sicuro pronto. Michael...non so che dire; sta sempre dinanzi ad uno specchio..nemmeno le donne con cui sono stato erano tanto vanitose; eppure non c'era soldato migliore in campo, Ah Michael, quante volte hai salvato le mie chiappe dalla galera; o peggio! Non c'era alcun dubbio sulla sicurezza di Tom...puliva e curava quella sua pistola quasi fosse sua figlia...oddio normale non era come comportamento; ma mi fidavo di lui e delle sue scelte...più che un compagno era un fratello maggiore! E infine lui..mio zio. Uomo astuto, furbo e scaltro..che mai si è fatto mettere i piedi in testa. Solo un genio come lui poteva escogitare una trovata simile...Zio Kant anni fa ebbe l'idea di radunare gente come lui e di sfondare nel mondo del crimine.
Ed io, ero pronto?!... beh più che pronto potevo definirmi elettrizzato. L'obbiettivo era lì fuori, a due passi da noi un immenso centro commerciale; carico di milioni di dollari e più facile da svaligiare di qualunque banca! Ok ragazzi! esclamai aprendo la portiera dell' auto...Tra cinque minuti esatti, scateneremo l'inferno sulla Terra! Guardai tutti loro con convinzione...sorridendo poi malignamente pensando ai malcapitati che si sarebbero messi sullanostra strada.
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Tentai di reprimere la rabbia che lievitava sempre più forte..proprio come l'incredibile Hulk se non trattenevo l'adrenalina a la furia rischiavo di combinare casini. Ma come cazzo si permette quella puttanella...se continua gli spezzo l'osso del collo come fosse un grissino! Apparentemente sembravo tranquillo, tuttavia Ryan notò subito che trattenevo i miei rabbiosi sentimenti...e come non potrebbe, mi conosceva troppo bene ormai!
Dio, chi me l'ha fatto fare...sentivo chiaramente Tony che si infuriava sempre più, speravo in cuor mio però che trattenesse la rabbia, evitando una disgustosa scenata in un luogo tanto affollato! In quegli istanti di trepidazione che legavano sia me che il mio ragazzo tuttavia non potevo fare a meno di pensare a quello che Arielle involontariamente ci aveva mostrato. Solo da Will fin' ora avevo visto quel potere in azione; ma era logico supporre che quell'uomo che ci stava ascoltando fosse un Pyrocineta. Che poi che cosa facesse appresso a noi...mah! Mistero!!! Mitch intanto si era alzato, scosso dalla zia che andava tanto di fretta...evidentemente aveva fiutato un possibile pericolo per quell' imprudente ragazza. Se Arielle fosse stata una mia parente le avrei insegnato io le buone maniere..a costo di spedirla in alto medioevo! Risi leggermente, intanto Mitch era sparito; non dando nemmeno il tempo di salutarlo. Ciao...vabbè è andato! Guardai poi Tony stringere i denti, beh meglio quello che un pugno ad Arielle certo! Ok adesso calmati! dissi con freddezza... quel comportamento tanto aggressivo che talvolta usciva fuori lo detestavo!
Uscito Mitch di scena e vedendo che Ryan non era affatto entusiasta di quel mio atteggiamento tentati di calmari una volta per tutte...certo era difficile abbassare gli ormoni; ma alla fine riuscì nell' intento! Scusami.. lo guardai con occhi dolci...ma sai come facilmente mi salga il sangue al cervello se ci insultano! Mi avvicinai a lui, dandogli affettuosamente un piccolo bacio sulla guancia..Dai.. tanto lo so che non puoi farmi il broncio a vita! esclamai poi sarcasticamente...con un pizzico di romanticismo!
Era inutile, non potevo stare in collera con Tony quando mi faceva quello sguardo..sembrava un cucciolo! I suoi occhi azzurri, profondi e impetuosi come le onde del mare mi stregavano ogni volta...e puntualmente ogni volta mi ammorbidivo, facendogliela passare liscia! Certo che ti perdono; non ti nascondo che ha dato fastidio anche a me, ma ci sono modi e modi di sfogarsi...e tu devi imparare a gestire la rabbia; anche se so che è alla base del tuo potere! Rimanemmo solo noi due...quei maleducati di Zia e Nipote ora chissà dov'erano..beh tanto meglio; eppure nonostante tutto c'era una cosa che proprio non mi faceva stare tranquillo. Temevo per quel poveraccio che si era messo a spiare Arielle...Uhm forse bisognava intervenire...
Non fu necessario che Ryan parlasse..lui conosceva bene me e io conoscevo bene lui e la sua indole bonaria...Su dai...andiamo ad aiutare quel poveraccio! esclamai senza alcun ripensamento!
Roy, mentre si allontanava velocemente dal negozio, intravide suo cugino tra la folla che si andava a sedere in un bar, subito gli si avvicinò e prendendolo per un braccio, gli disse:
Sono tuo cugino ... fidati di me dobbiamo nasconderci da qualche parte ... mi hanno visto usare le mie abilità ... a dopo le presentazioni ...
Jack, non ebbe nemmeno il tempo, di dire una parola che venne portato dal cugino via, verso un bagno; poco più avanti, c'era una porta di servizio, i due la attraversarono dopo di chè, il cugino si arrampicò fino ad arrivare ad una conduttura d'aria, poi fece cenno a Jack di salire, egli vi salì; poi richiuse la grata, è disse:
Se mi avessi dato un'attimo ... ci saremmo potuti teletrasportare altrove ... comunque io sono Jack Uchiha ... sono il fratello gemello di Ed io te ci siamo incontrati quel giorno ... quando avvenne l'incendio ricordi? ... io sono venuto da te per sapere di mio fratello ... tu sai dovè? ...
Roy, sbuffò poi poco dopo disse:
Sò che sasuke era alla sua ricerca come te ... è che in effetti lo aveva trovato ... ma venne ucciso da un sua vecchia conoscenza ... un comprensore che voleva attaccare Ed ... comunque la cosa avvenne non molto tempo fà ... e credo che Ed sia ancora da quelle parti ... solo che e tenuto d'occhio da tu sai chi e cosa ... presto lo attaccheranno ... non sò cosa succederà ... ma penso che tu non debba immisciarti ... poi ti consiglio di abbandonare la vendetta ...
Roy, incominciò a camminare lungo le condutture lentamente, facendo segno al cugino di proseguire e di continuare a parlare, ma a bassa voce.
Jack, sentendo le parole del cugino, fece una faccia un pò offesa e amareggiata, poi mentre proseguiva il cammino, disse:
Sorvolando su ciò ... tu cos'hai intenzione di fare? ... prima o poi attaccheranno anche te ... tu eri il figlio di zio Adam non credi che ti prenderanno di mira molto presto? ... non puoi vivere nascondendoti come un sorcio ... e cercare di vivere come una persona normale ... da te non me lo sarei aspettato ...
Roy, fece una faccia un pò arrabbiata, è disse:
Non me ne frega niente della famiglia ... cosa mi ha dato la famiglia? ... solo anni di addestramento e preparazione per essere un buon membro del clan ... ti sembra normale ciò? ... io lo trovo ingiusto ... poi non ho niente da spartire com mio padre e quella gente ... loro lo sanno che io non ho la chiave ... bè in effetti non ho propio la chiave in se è per se ... ma se la chiave fosse distrutta come infatti e successo io ho tatuato addosso come un marchio il tatuaggio di quella stessa ... come dire "sono io la chiave" ...
Poco dopo, ci furono strani rumori nel centro commerciale, come se stesse succedendo qualcosa; Roy fece cenno di non fare rumore e incominciò a guardare dalla grata, per osservare la serie di eventi che si stavano susseguendo lì.